Lo stesso tipo di esperienza non ha mai la stessa intensità.
Io ho come l'impressione di aver buttato via, tanto tempo fa, la massima intensità..
Che pensieri soavi... Sarà che non dormo da 3 giorni, e stamattina, dopo la trasvolata dalla sicilia, l'aereo si è inoltrato in una grigia e spessa coltre di nebbia.
Uno sta lì seduto che si guarda la tv, cercando di sgombrare la mente dai pensieri buoni, cattivi e normali, e si deve sentire mettere in subbuglio il cervello da una frase sentita in N.C.I.S. :
" Se si fa quello che si è sempre fatto, si ha solo ciò che si è sempre avuto.. "
E non so se dipenda dalla labilità cerebrale, ma le frasi ad effetto a me rimangono in testa, e mi sembra di poterle adattare a tutte le situazioni.
Sarà stato il 2001 o il 2002, ero a scuola.
Una volta ero brillante, a scuola. Ero quella che non studiava e aveva voti ottimi, quella che sbriciolava gli ostacoli con la volontà..
perciò la frase del mio prof di geografia economica, mi aveva fatto pensare 10 minuti, non di più..
Ora, che molte cose sono cambiate, mi è tornata in mente..
Attualizzata al giorno corrente suona più o meno così:
" Occhio che le 15:45 del Due Ottobre Duemilasette non torneranno mai più.. "
La pioggia mi ha colta durante una chiacchierata con una mia amica. Di quelle chiacchierate che escono fuori quando gli ultimi tre jack daniel's erano di troppo, dopo una cena tra vino e fumo.
Trovato un gradino di fortuna, coperto da un balcone, ci siamo accovacciate, in pieno quadrilatero, sigaretta alla mano.
Tra un "non sai quante cazzate sono riuscita a fare nella mia vita", e uno "sto con lui, ma amo un altro", un gruppo di truzzetti rischia di calpestare i nostri piedi doloranti per le corse sui tacchi.
Da questo gruppo si stacca S.
"ragazze, credete nella magia?" io: "no!" S: "come no?"
e comincia ad esibirsi in una serie di trucchetti da prestigiatore, dimostrando una certa abilità a tirare fuori monetine da 2euro, dalla mia folta chioma.
"BRAVO!!! quindi i soldi sono miei!?" Ride lui, non capisce che dico sul serio..
Quando comincia a leggermi la mano, penso che stia dicendo delle cose a caso, perchè non ha azzeccato una sola caratteristica mia!..
Poi, però, quando la mia amica si mette a parlare con i nostri amici che intanto ci avevano raggiunto, S. mi chiede di dargli la mano e guardarlo negli occhi..
Oh.. io non ci credo a ste cose, però.. CASPITA!!! Ha detto tutto di me.. e quando ha visto che mi stavo emozionando un po', mi ha detto di non spaventarmi, perchè non aveva chissà quali poteri.. solo una forte sensibilità.. e ha aggiunto che i miei occhi parlavano.. perchè ho lo "spark". Quella scintilla negli occhi, che non tutti hanno.
(oh.. almeno una cosa buona.. dopo che mi ha detto che sono una stronza, testa di cazzo, testarda e con una spiccata tendenza al comando (leggasi prepotente).. ho pensato io!!..)
Boh.. poi abbiamo parlato di altro.. gli ho chiesto come mai si fosse fermato proprio con noi, e lui ha dato una di quelle risposte a effetto, che se avessi avuto meno cinismo e meno furbizia, gli sarei caduta tra le braccia.. Invece, l'ho salutato, bacibà e me ne sono andata.. :D
Stamattina (14e30) mi sono svegliata con una certa difficoltà a collocare e distinguere gli eventi della serata, ma questo in particolare, è chiarissimo.
Faccio una ricerca su gugol (google) sullo SPARK.. e che ti trovo!?!? "accessori auto e moto"; "gruppi elettrogeni"; roba per skater;di tutto un po', insomma.. tranne quello che mi interessava..
In inglese, però, spark vuol dire scintilla.. Quindi un'attinenza c'è..
E sarà anche stupido, o frivolo.. Però è carino essere fermata da uno sconosciuto che ti dice:
"Che bello il tuo sorriso!.. I tuoi occhi non smettono di brillare!"
(e scusate se è poco!!)
NB: per i maligni: non era lo stato di ebbrezza che mi faceva brillare gli occhi.. io ce l'ho davvero lo spark!
La radio che tengo sul comodino accanto al letto finge di funzionare: la rotellina del volume è andata.. quando l'ho sfiorata involontariamente, stamattina alle 5 mi ha spaccato i timpani. Mi ero messa a letto un'oretta prima, avevo avuto giusto il tempo di assopirmi e ho spiccato un salto con testata sul mobile alla mia destra, quando dalla radio si è sprigionato l'urlo di Grignani "il falco VAAAAAAAAAA".
Ho capito due cose.
La prima è che dormo proprio scompostamente: poichè la mia mano era sul comodino che sta sulla sinistra del letto, mentre la mia testa pensolava sul lato destro, altrimenti non avrei tirato una capocciata contro il mobile.
La seconda è che devo prestare maggiore attenzione quando pulisco: poichè la suddetta capocciata (non troppo violenta, visto che non mi sono fatta male) ha fatto cadere dalla mensola del mobile 3 libri..
La seconda potrebbe essere anche che ho la testa talmente dura, da riuscire a generare un terremoto mensolare, senza avere ripercussioni dolorose al cranio, almeno apparenti.
Ma tutto questo non c'entra niente.
(ultimamente la frase "non c'entra niente" compare spesso nei miei post --> scrivo cose che non c'entrano niente con quello che voglio dire.. sta diventando un vizio ricorrente??)
Uno dei libri precipitati, era in realtà un diario/agenda del primo anno di Università (secoli orsono..)
Me lo sono trovato tra le mani, e non ho resistito alla tentazione di sfogliarlo..
Per cui, nonostante il dormiveglia e il fatto che stamattina dovevo svegliarmi presto per studiare, ho deciso che dieci minuti di sonno potevo anche perderli.
Risultato: due ore dopo, tra grandi sbadigli e radio "latte e miele" (unica stazione che la mia malconcia radio riceve senza interferenze) che trasmette il notiziario del mattino, spengo la lucetta e appoggio il diario con il segnalibro in posizione strategica.
Persa...
L'aria mi respira,
la luna infuoca il giorno
e il sole bagna la notte.
C'è un lago sospeso,
calpesto le nuvole, camminando sul cielo.
Un fiore mi illumina
mentre un vecchio pazzo
mi indica la strada..
La realtà è capovolta.
Mi sto specchiando in un cucchiaio.
Morale:
Quando stai preparando un numero di esami >= quattro, la notte devi dormire invece di cazzeggiare.
Trovo, personalmente, che la pubblicità dell' ADIDAS sia fantastica!
Racconta di queste persone che vincono piccole/grandi battaglie contro il mondo o contro sè stessi, superando ostacoli che spesso sembrano insormontabili.
Ma sarà vero che la capacità di accettare i propri limiti, sia la chiave per riuscire a glissare, e talvolta a superare gli impedimenti??..
Questo lo ignoro..
Ma poi.. sarà vero che tutti abbiamo dei limiti?
O, non è che magari, con un po'/tanto/un sacco di impegno e di fiducia in sè stessi e nelle proprie capacità si possano abbattere i cosiddetti limiti, superare gli ostacoli e raggiungere gli obiettivi più ardui!?
Continuo a ignorare..
Penso di fare riferimento a due scuole di pensiero differenti..
ci sarebbe la terza, alla quale sono iscritti quelli che davanti all'ostacolo tornano indietro, e al bivio cambiano strada..
Credo sia la scuola più frequentata, questa.
Personalmente, credo più nella seconda possibilità.. Troppo orgogliosa per accettare di non essere all'altezza di qualcosa.
E' la strada più stancante, senza dubbio.
Non è il massimo della furbizia.. eh?
Non sono in un buon periodo, per quanto riguarda le riflessioni..
Un po' demotivata e delusa dalle cose da grandi.
Non mi riconosco in quello che cinque anni fa era il mio pensiero di me a 24 anni..
Devo aver perso qualcosa per strada..
Ho imparato molte cose, ma niente che mi sia servito davvero per ottenere quello che voglio.
Per fortuna, ho imparato ad avere un pelo di fiducia in più nelle altre persone, chissà.. magari è così che si può abbattere un ostacolo..