Ormai è con un sorriso che guardo la situazione, anche se fa male.. Anche se fino a una settimana fa non avrei mai pensato che potesse andare così!..
Oggi mi sono sorpresa a pensare che in due anni e mezzo di storia seria, tante volte mi sono trovata a chiedergli: Hai mai pensato a quale possa essere la nostra canzone?.. Tante..
Quanto mi faceva incazzare quella risposta!..
Però a pensarci, in effetti, per questa storia che tanto sembrava una favola, che tanto poi è diventata semplice e vera, non abbiamo mai trovato una canzone.. Non una sola, ma milioni.. Tutte che ci piacevano.. Ci trovavamo a cantarle insieme, abbracciati, sul letto, dopo aver fatto lamore
E in due anni e mezzo, di situazioni così ne sono capitate..
Poi oggi pomeriggio, mi sono trovata ad ascoltare i Red Hot Chili Peppers, che adoro..
Quando è partita Californication, è successo
E partito il film.. tutta una serie di immagini, stampate nei ricordi.. Briciole di passato, che continuavano a cadermi davanti, momenti speciali, sprazzi di quotidianità, abbracci infiniti.. Grandi delusioni, davanti a un maxi-schermo, o davanti a unaula del poli.. gioie infinite, in una piazza stracolma, la neve, la pioggia, la città, la distanza da casa, letti condivisi, scene vietate ai minori, posti folli, panorami mozzafiato, scorribande, risate, genitori, viaggi, abbracci, sorrisi, baci, poesie, scoperte, gelosia, sensi di colpa..
E tutto mi scorreva davanti, placido.. fino alla fine, allultimo abbraccio, tra le lacrime di entrambi Quando abbiamo deciso di lasciarci
E tornata alla realtà, la musica era cambiata.. non cera più Californication, era finito tutto lalbum, e winamp, aveva fatto passare già By the way, e mi sono risvegliata con The zephir song.. Quella che più di tutte era stata nostra..
Durante e dopo tutti i fotogrammi, una cosa non mi ha mai abbandonato.. Il sorriso..
Di questa storia, finita senza sbattere la porta..
Chiusa, rimanendo abbracciati, e ricordando luno allaltra il valore, e laffetto che ci lega..
Di questa storia, rimane il dolce ricordo, rimane limpressione di essere cambiati, di essersi tenuti per mano, crescendo insieme, luno specchiandosi nella vita dellaltra, rimane la bellezza di unesperienza meravigliosa, e la consapevolezza di una necessità di voltare pagina..
Un affetto smisurato, verso un amico nuovo... che era il mio ragazzo..
Di questa storia, rimane un sorriso.. e una dolce melodia, dura...
Rimane una Laura cresciuta, che non sbatte più le porte..
Rimango io.. con le mie follie, con le mie illusioni, con alcune delle mie vecchie certezze e qualche nuova convinzione..
Milioni di parole, hanno attraversato la mia mente, avrei voluto appoggiarle tutte quante qui..
Ma ripensandoci, non avrebbero lo stesso senso, lo stesso significato..
Non so come fermare su questa pagina le emozioni di un viaggio breve, ma intenso.. come le bolle di sapone di Piazza Navona, o come la bufera di vento e pioggia, a San Pietro, in un sabato notte per pochi intimi..
La gioia di vedersi per la prima volta, di conoscersi, di condividere lunghe passeggiate, il piacere della settimana enigmistica sui due letti uniti della camera al quinto piano dellalbergo, la ricerca di un locale tranquillo ma non troppo, la scarpinata sui trampoli.. balletti disperati, danze acrobatiche, latin lover dal conto corrente profumoso e corse ad asciugare la birra sui pantaloni..
Non voglio raccontare quei giorni.. rimarranno disegnati nei ricordi e nella memoria.. a sottolineare il piacere di un incontro di anime particolarmente affini..
E stata unesperienza stupenda.. da ripetere senza dubbio!..
E ogni singolo istante, ogni singolo sguardo, ogni parola, e ogni risata.. ogni respiro e ogni soffio di vento, hanno scavato un loro spazio, e sono rimaste scolpite nella mente..
Mi basterà chiudere gli occhi, per ritrovarmi davanti le persone splendide che ho incontrato..
una notte in treno, a cercare rimedi contro un feticista russatore.. e un arrivo nel freddo gelido di torino..
ricordare quelle lacrime, davanti a un treno in partenza, in un abbraccio che sa di affetto che cresce, di amicizia appena nata.. occhi da asciugare.. tenendo un controllo da perdere, ore dopo, al telefono, risentendo una voce dolce e stupendamente amica..
Abbracci ripetuti, e baci a profusione, sorrisi, coccole, tenerezze.. e lacrime.. lacrime che non si trattenevano.. che scivolavano.. e poi.. abbraccio veloce, con baci e raccomandazioni, correndo dietro alla metropolitana, per non perdere il treno...
La rassicurante conferma, di un amico vero, di un sentimento vero.. Cresciuto attraverso uno schermo, e consolidato con gesti e parole..
Senza parole.. hai cambiato la mia vita.. lhai fatta più bella!.. Senza parole..
Ragazzi.. è stato TUTTO meraviglioso!!..
Assolutamente indimenticabile.. indimenticabile ed eterno, come la città che abbiamo scelto per incontrarci.. come latmosfera che ci siamo trovati davanti.. ( qui presto ci sarà una foto..;D)
Il primo ricordo/non ricordo di mafia, risale a un giorno,che uscivo unora prima da scuola,e mamma era al lavoro, quindi non poteva venire a prendermi.
Bastava che girassi a destra, davanti al cancello della scuola, poi, 100 metri dopo, davanti al
municipio, ancora a destra.. Non dovevo neanche attraversare, per arrivare ai 7 gradini del Vicolo Gatto, e una volta scesi quelli, col solito unico salto, bussare alla porta della nonna Crocifissa (so che può sembrare assurdo, ma era questo il nome della mia bisnonna) e lì aspettare mia madre.
Quel giorno, di metà novembre, non arrivai ai gradini. In quei 100 mt, a destra della scuola, conobbi la mafia.. Davanti al municipio, mi bloccai.. Si fermano i miei ricordi, un vuoto, non so quanto lungo.. Ricordo, dopo, il fuggi-fuggi generale, e la mano di una signora che afferra la mia e mi porta a casa sua.. Ancora vuoto.. fino allimmagine del viso di mia madre, che piange, che si è appena lasciata alle spalle la disperazione.. Mi avevano cercata per due ore, dopo aver saputo che in quei 100 mt, avevo incrociato una sparatoria, dove erano morte quattro persone, tra cui un minore di cui ancora non erano state diffuse le generalità..
Non lo dimentico quellabbraccio, e le sue lacrime che mi bagnavano i capelli.. Mi spaventò!.. continua...
Si dice CaltaniSSetta!! Brutta stronza di unoca giuliva, spennacchiata e ignorante come una capra..
No, aspetta, povere capre.. il loro ruolo lo svolgono alla perfezione..
Io non guardo mai il grande fratello, quando mi fermo a guardare la padella che si è messa al dito, lei cosa fa??
Non avendo capito il francesismo che aveva usato Guido, per esprimere il suo stato d'animo, ha chiamato in causa, nuovamente, la generica signora, che vivendo a Caltanissetta, non è in grado di capire il linguaggio forbito dei suoi ospiti..
Traduci per la signora di CaltaniZetta!
Nasconde la sua ignoranza, insultando il sud, in particolare la Sicilia..in particolare Caltanissetta..
E non è la prima volta che usa questa brillante frase!!..
Forse nella forma di gorgonzola andato a male che tiene nella scatola cranica, è maturata la convinzione, che essere di Caltanissetta, voglia dire essere più ignoranti di lei.. POVERINA!..
Bene, io sono della provincia di Caltanissetta, non mi sento un esempio di cultura, non lo sono..
Ma sono sicura che non avrei bisogno di mostrare le TETTE, per fare il suo lavoro, e farlo meglio di quanto lei sia mai riuscita a fare.. Le tette al vento le porterei per mio piacere personale..
E se lei prendesse il mio posto a ingegneria?? e se lei facesse una qualsiasi altra cosa, col seno coperto?? Sono sicura che se dovesse impiegare il cervello, in qualche modo, senza scendere nello specifico.. una semplice attività che richieda luso dei neuroni.. Sono sicura che ogni signora di CaltaniZetta, di Catanzaro, di ReggioCalabria, di Enna, Messina, e di qualsiasi altro paese o città in Italia o al mondo, riuscirebbe a surclassarla, senza neanche doverla guardare in faccia
Sono fortemente indignata, incazzata anzi!.. Non è possibile che un simile capolavoro di incapacità e stupidità possa condurre una trasmissione in prima serata, seguita da milioni di telespettatori..
E non capisco come NESSUNO le faccia notare la montagna di cazzate che ammucchia ogni volta che apre bocca!.. Si sprecano gli opinionisti, che danno giudizi sul vestito, o sulla collana, o sulla scarpa.. e davanti a oscenità come questa.. si tace!!...
Non mi vengono in mente parole che non siano insulti.. Quindi chiudo qui.. Ma domani, partirà la mia lettera a Canale5, unita a quella per la Gialappas..
Avrei una grande soddisfazione, a trovarmela davanti.. ora!.. Ma forse la prenderei a schiaffi!..
Non sono adatta a stare in società, io Sono di Caltanissetta!..